Ritratto virile

II.17. Ritratto virile
Olio su tela, cm 50×42

La ritrattistica è presente in quasi tutti i periodi della produzione artistica di De Napoli. Essa assume un ruolo importante e si presenta superiore alla sua produzione religiosa.. La maggiore produzione di ritratti familiari e di amici si colloca nel periodo successivo al ritorno a Napoli dopo il soggiorno romano (1843). De Napoli, libero dal neoclassicismo accademico, si orienta verso lo studio delle identità individuali. La realtà viene indagata dall’artista negli aspetti sia fenomenici che psicologici. Il Ritratto virile, databile agli anni 1860-1863, si può considerare vicino all’Autoritratto e al Ritratto della moglie (cfr. schede nn. 18 e 19 in questo catalogo) per i connotati similari sia stilistici che formali. Si tratta del ritratto di un giovane raffigurato di profilo a sinistra, con busto abbozzato con pochi segni di matita, sguardo attento, atteggiamento spontaneo del viso. La padronanza e l’abilità raggiunte dall’artista sono evidenti nell’uso del mezzo grafico e pittorico. In quest’opera “verismo e romanticismo si fondono dialetticamente in un decennio di transizione, in cui le regole delle poetiche artistiche si allentano e l’artista gode, anche in virtù di una totale autonomia maturata con l’età, di una libertà di mezzi espressivi” (cfr L.Dello Russo,L’Idea,la Natura e il manichino ovvero la pittura di Michele De Napoli, in L.Dello Russo-V.Bernardi,Michele De Napoli-Studi di L.Dello Russo-V.Bernardi, Ruvo di P. 1998, p.23).
(V.B.)

Bibliografia: N. Paloscia, Catalogo illustrativo della Pinacoteca De Napoli, Bitonto 1898, n. 424; M. D’Orsi, Catalogo della Pinacoteca De Napoli in Terlizzi, Bari 1939, n. 23; Ch. Farese Sperken, Per una rivalutazione della pittura dell’Ottocento in Puglia: Michele De Napoli, Francesco Spinelli, Giuseppe De Nittis, in “Archivio Storico Pugliese”, XXVIII, 1975, p. 363.
Scheda Catalogo Generale Soprintendenza BSAE della Puglia: 1600004300, Ch. Farese Sperken, 1974