Ritorno dal sepolcro

III.25. Ritorno dal Sepolcro
Olio su tela, cm 31,5×46,5

la tela è stata acquistata dal Comune di Terlizzi nel 2009 e proviene dalla collezione privata Michele De Pinto. Arricchisce ulteriormente il già nutrito gruppo di bozzetti e disegni riferiti al tema, alcuni in possesso di privati (D’Orsi 1939, p.11), che aveva occupato il De Napoli sin dal 1852, data del cartone per un’opera destinata ad una non ben precisata chiesa napoletana, e che occuperà il pittore sin nella tarda maturità con la realizzazione della grande tela donata alla Cattedrale di Terlizzi (1885).
Il bozzetto raffigura, come nella scheda n. 24 di ci ritengo possa costituire l’immediato precedente, la scena del ritorno dei dolenti dal sepolcro. Analoghe le impostazioni delle figure come la resa delle emozioni della Vergine, di S. Giovanni e di S. Giuseppe d’Arimatea, sebbene tutte rese in maniera meno rifinita. la Maddalena riversa al suolo in preda ad un dolore disperato è qui solo accennata dalla silhouette e pochi tratti, all’interno della quale, sulla preparazione grigia, compare la scritta autografa del De Napoli con dedica, firma e anno di esecuzione (o donazione del bozzetto): “All’egregio Uomo / Vito Fornari / M. De Napoli 1863”. La scritta si rivela di un certo interesse perchè se da un lato conferma la lunga gestazione del tema, dall’altro prova i rapporti di amicizia e le frequentazioni con il dotto ecclesiastico e filosofo molfettese Vito Fornari, dal 1860 nominato Prefetto della Biblioteca nazionale di Napoli.
F.D.P.

Bibliografia: Inedito