Ritorno dal calvario

III.26. Ritorno dal Calvario
Olio su tela, cm 32,8×26,1 (solo composizione: cm. 32,6×20,2)

Il bozzetto, reso con pennellate veloci e frementi, è un ulteriore contributo alla storia progettuale del tema del Ritorno dal sepolcro ripetutamente affrontato dal De Napoli dagli anni ’50 sino al 1885 anno a cui si data la tela di analogo soggetto nella Cattedrale di Terlizzi. Di tutte costituisce la versione più antica differendo sensibilmente dalle altre (ad esempio le schede n. 24 e n. 25). Il gruppo dei dolenti, dopo aver espletato il pietoso ufficio della sepoltura di Gesù, fa rientro per rispettare le prescrizioni del sabato ebraico. Al compatto gruppo costituito dalla Madonna, S. Giovanni e Giuseppe di Arimatea, si aggiunge una quarta figura, più distanziata, avvolta nell’ampio mantello marrone con cui si copre completamente il volto. Si tratta di una figure femminile, come si intuisce dalle movenze, da riconoscersi in una delle Marie (di Cleofa o Salome) citate dai vangeli, che presero parte alla passione di Gesù. Sempre in posizione riversa, ma differente rispetto alle versioni esaminate in precedenza, è la figura di Maria Maddalena ripresa nel pianto sconsolato e con le mani alle tempie, sulle reliquie della passione, altra aggiunta interessante, riposte su un luminoso panno bianco ai suoi piedi: la corona di spine con le vermiglie macchie del sangue e i tre chiodi, ritorti, con i quali fu assicurato il corpo di Gesù al legno del supplizio. Dietro le figure, sull’alta parete di roccia che scende a strapiombo, si intravede il monumento sepolcrale scavato nella montagna, davanti al quale, altra aggiunta, vi sono alcune figure mosse e appena abbozzate da riconoscersi nei soldati posti da Pilato a guardia del sepolcro al fine di impedire che nottetempo fosse trafugato il corpo del giustiziato. Il senso di profondo dolore che pervade tutta la scena è accresciuto dal paesaggio desertico e dalle tinte plumbee del cielo, solo in parte ravvivato dagli ultimi pallidi bagliori del sole calante.
Il paesaggio di fondo è appena abbozzato mentre non sono presenti, sul Golgota, le tre croci che hanno generato confusione nel riconoscimento del soggetto la cui storia attraversa, come il tema della Maddalena, tutta la vicenda artistica di Michele De Napoli dagli esordi alle opere tarde.
F.D.P.

Bibliografia: N. Paloscia, Catalogo illustrativo della Pinacoteca De Napoli, Bitonto 1898, dal n. 135 al n. 140 bis, non identificabile; M. D’Orsi, Catalogo della Pinacoteca De Napoli in Terlizzi, Bari 1939, n. 185.
Scheda Catalogo Generale Soprintendenza BSAE della Puglia: 1600000160, Ch. Farese Sperken, 1974