Prometeo che plasma l’uomo con l’argilla

I.5. Prometeo che plasma l’uomo con l’argilla
Olio su carta, cm 22×27

Dopo le prime esperienze artistiche napoletane, De Napoli si reca a Roma dove studia a Palazzo Farnese. Nella città eterna consolida la propria cultura artistica a contatto con importanti esponenti del neoclassicismo, in particolare con Vincenzo Camuccini. A questo periodo si collega questo dipinto, uno degli studi per l’opera definitiva, conservata nel Museo di Capodimonte a Napoli e premiata con medaglia d’oro all’Esposizione borbonica del 1841 (cfr. Ch. Farese Sperken, Per una rivalutazione della pittura dell’Ottocento in Puglia: Michele De Napoli, Francesco Spinelli, Giuseppe De Nittis, in “Archivio Storico Pugliese”, XXVIII, 1975, p. 356, fig. 2; C. Gelao, De Napoli, Michele, in Dizionario Biografico degli Italiani, XXXVIII, Roma 1990, p. 695; Ch. Farese Sperken, La pittura dell’Ottocento in Puglia, Bari 1996, p. 10, fig. 4; F. De Chirico, Michele De Napoli dalla “Quadreria” del Museo Nazionale alla Pinacoteca di Terlizzi, Terlizzi 1997, p. 57).
Il soggetto è mitologico: Prometeo col fuoco procuratogli da Minerva anima l’uomo che ha plasmato con l’argilla. Con quest’opera De Napoli si dimostra “disegnatore vigoroso,ebbe la sensibilità di uno statuario piuttosto che di un pittore” (M. D’Orsi, Catalogo della Pinacoteca De Napoli in Terlizzi, Bari 1939, p.13). Nelle linee generali il bozzetto, intriso di elementi carracceschi, si avvicina molto all’opera definitiva del Museo di Capodimonte.
(V.B.)

Bibliografia: N. Paloscia, Catalogo illustrativo della Pinacoteca De Napoli, Bitonto 1898, n. 567; M. D’Orsi, Catalogo della Pinacoteca De Napoli in Terlizzi, Bari 1939, n. 70; L. Zingarelli, Note bio-bibliografiche sugli Architetti, Pittori e Scenografi dei Teatri di Bari (1800-1854), in V.A. Melchiorre, L. Zingarelli, Il Teatro Piccinni di Bari, Bari 1983, p. 196.
Scheda Catalogo Generale Soprintendenza BSAE della Puglia: 1600000014, Ch. Farese Sperken, 1973