Pio XI seduto

III.38. Pio IX seduto
Olio su cartone, cm 51,5×34,1

L’olio su cartone raffigura il sommo pontefice seduto su un trono azzurro appena accennato; lo sfondo è di colore grigio. Rivolto verso l’alto, con la tiara e il piviale dorato foderato di rosso, è ritratto nell’atto di scrivere una carta tenuta sulle gambe. Lo studio riguarda l’ottagono che, insieme a quello raffigurante il profeta Elia, e al grande affresco della volta, completavano il trittico, voluto dall’arcivescovo Cosenza per il Duomo di Capua, dedicato all’Immacolata. Il bozzetto è uno dei tanti che sviluppano l’idea per il ciclo pittorico e si concentra su Pio IX nell’atto di promulgare, dopo aver consultato i vescovi, la bolla Ineffabilis Deus (8 dicembre 1854) che proclama il dogma dell’Immacolata Concezione. Paloscia nel Catalogo illustrativo enumera dal 183 al 187 numerose “composizioni e spolveri relativi ad un affresco di forma ottagonale eseguito nella Basilica di Capua e rappresentante Pio IX seduto, in abiti pontificali e con la penna in mano per ‘vergare sopra una carta il decreto che fè giubilare tutto l’orbe cattolico, cioè quello che bandisce l’Immacolata Concez. di M.V.’”. A questi bisogna aggiungere lo studio di testa (scheda 23) e lo spolvero della figura del pontefice, a grandezza maggiore del naturale (Paloscia 1898, p. 17). La scena definitiva, come si vede anche in un disegno nella stessa Pinacoteca, comprendeva l’arcangelo Gabriele che apparve al pontefice per ispirarlo nella proclamazione del dogma: l’arcangelo alza l’indice della destra al cielo mentre nella mano sinistra stringe il giglio che recò a Maria nell’annuncio della divina maternità. L’aderenza degli studi terlizzesi al soggetto definitivo è confermato dai contemporanei. Così fu descritta dal Petra la pittura capuana: “Ha il sommo Gerarca risvolto in su lo sguardo, quasi attendesse dal cielo la ispirazione; e veramente un angelo al ciò il conforta, il quale con la sinistra [destra] accenna Iddio che l’invia, e con la destra [sinistra] reca il giglio, che simboleggia l’immacolato candor della Vergine” (in G. Jannelli, Sacra guida ovvero descrizione storica artistica letteraria della Chiesa Cattedrale di Capua, Napoli 1858, p. 219).
Per tornare al nostro bozzetto, la figura del papa è resa con veloci e sommarie pennellate ma ciò basta a far intuire che il pontefice ritratto, non ha le fattezze corpulente e i tratti somatici di Pio IX di cui il nostro aveva pur eseguito alcuni studi. Una voluta rappresentazioni non reale ma ideale che avrà suscitato qualche perplessità tanto da dover essere spiegata dallo stesso De Napoli il quale, in linea con gli ideali mitico-religiosi di marca purista, dichiarò aver inteso ritrarre “il Pontefice della Romana Chiesa, e non Giovanni Mastai-Ferretti” (G. Jannelli 1858, p. 219).
F.D.P.

Bibliografia:; N. Paloscia, Catalogo illustrativo della Pinacoteca De Napoli, Bitonto 1898, dal n. 183 al n. 187, non identificabile; M. D’Orsi, Catalogo della Pinacoteca De Napoli in Terlizzi, Bari 1939, n. 194.
Scheda Catalogo Generale Soprintendenza BSAE della Puglia: 1600004328, Ch. Farese Sperken, 1974