Mario e il Cimbro

I.3. Mario e il Cimbro

Olio su tela, cm 105,5×131,5

La tela raffigura un momento difficile della vita di Caio Mario, generale e uomo politico romano (157-86 a.C.). Dopo tante vittorie conseguite in battaglia, tra cui quella contro i Teutoni ad Aquae Sextiae (102 a.C.) e quella contro i Cimbri ai Campi Raudii (101 a.C.), viene contrastato dall’aristocratico Silla. L’episodio narrato in questa tela, riportato da Plutarco nella sua Vita di Mario, presenta l’uomo politico che, con il timbro autorevole della voce, impaurisce il Cimbro che si era presentato per ucciderlo. Il dipinto si inserisce all’interno del gruppo di opere del periodo romano dell’artista, e si caratterizza per la sicurezza disegnativa, per la robustezza delle forme e per il notevole senso di plasticità.

(V.B.)

Bibliografia: N. Paloscia, Catalogo illustrativo della Pinacoteca De Napoli, Bitonto 1898, n. 536; M. D’Orsi, Catalogo della Pinacoteca De Napoli in Terlizzi, Bari 1939, n. 162.

Scheda Catalogo Generale Soprintendenza BSAE della Puglia: 1600000013, Ch. Farese Sperken, 1973