Alessandro e il suo medico Filippo

I. 4. Alessandro e il suo medico Filippo, 1837

Olio su carta, cm 38,5×48,5

Firmato a tergo in alto a destra: 1837 Bozz Prem / M. De Napoli

Michele De Napoli, allievo alla Reale Scuola delle Arti di Napoli, si dedica con passione e impegno agli studi di anatomia e di prospettiva. Il suo punto di riferimento è la Grecia antica e la civiltà romana. Nel 1837 partecipa all’Esposizione borbonica con l’opera Alessandro e il suo medico Filippo, ottenendo il suo primo successo e ricevendo la medaglia d’argento.

Il dipinto riporta un episodio della vita di Alessandro Magno, re macedone, che succedette al padre Filippo II nel 336 a.C. Alessandro, ammalatosi, guarisce grazie ad una medicina datagli dal suo medico Filippo e che il re bevve nonostante uno dei suoi generali, Parmenione, con una lettera lo invitasse a diffidare di quel medico legato ai Persiani. In seguito Parmenione fu ucciso da Alessandro perché accusato di aver ordito una congiura. Il giovane Alessandro, che poi morì, forse di malaria, a trentatrè anni, giace su un letto con la mano sinistra che sostiene una coppa e la destra che sorregge un foglio, circondato da guerrieri e da un servo che regge un vassoio. Notevole è la capacità del De Napoli di evocare in questa opera come in altre i modelli narrativi della storia antica.

(V.B.)

Bibliografia: N. Paloscia, Catalogo illustrativo della Pinacoteca De Napoli, Bitonto 1898, n. 543; M. D’Orsi, Catalogo della Pinacoteca De Napoli in Terlizzi, Bari 1939, n. 71.

Scheda Catalogo Generale Soprintendenza BSAE della Puglia: 1600000002, Ch. Farese Sperken, 1973